SEDITERRA

La cooperazione al cuore del Mediterraneo
La coopération au coeur de la Méditerranée

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Spazio di capitalizzazione dei dati di gestione a terra dei sedimenti

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NEWSLETTER - Luglio 2019

EDITORIALE

Il progetto SEDITERRA "Linee guida per la gestione a terra dei sedimenti dragati nell'area MARITTIMO", realizzato nell'ambito del Programma INTERREG MARITTIMO Italia-Francia 2014-2020, ha lo scopo di affrontare il problema del trattamento e riutilizzo a terra dei sedimenti dragati dai porti.

In Francia, la legge che disciplina la gestione dei sedimenti di dragaggio imporrà prossimamente una soglia di contaminazione (detta "soglia N3") che impedirà lo scarico in mare in caso di superamento (legge n°2016-816 del 20 giugno 2016). La gestione a terra, dove i sedimenti dragati diventano rifiuti (direttiva quadro 2008/98/CE), dovrà quindi essere organizzata.

In Italia la legislazione relativa ai sedimenti di dragaggio viene disciplinata da diversi decreti (tra cui il D.Lgs 3 aprile 2006 n. 152, DM 15 luglio 2016, n°172 e DM 15 luglio 2016, n°173), che stabiliscono anche limiti di concentrazione degli inquinanti, limiti di pericolo e modalità di gestione e di monitoraggio da attuare a seconda delle aree da dragare e dei livelli di contaminazione presenti. I sedimenti dragati, una volta portati a terra, sono considerati "rifiuti" a tutti gli effetti, il che comporta notevoli limitazioni per la loro gestione e il loro riutilizzo.

Un esempio di queste difficoltà di gestione è dato dal tipo di autorizzazione che ISPRA Livorno ha ottenuto dalla Regione Toscana per il trattamento sperimentale dei sedimenti dragati nei porti partecipanti al progetto. La Regione ha dovuto emanare un decreto (D.Lgs. 13-06-2017 n.8172) con riferimento all'articolo 211 del D.Lgs. 152/06 e successive modifiche per autorizzare ISPRA: : "alla costruzione e la gestione di un impianto sperimentale di trattamento dei rifiuti".

Il progetto SEDITERRA si inserisce quindi in questo contesto legislativo nel tentativo di fornire ai gestori dei porti linee guida armonizzate per il riutilizzo a terra dei sedimenti dragati come alternativa alla messa in discarica o allo stoccaggio confinato.

Per quanto riguarda l'avanzamento del progetto SEDITERRA, tutte le attività di trattamento dei sedimenti previste sono state avviate e sono in fase di valutazione. I piloti sperimentali di recupero (calcestruzzo, malta, e riempimento) effettuati da sedimenti grezzi e trattati (da Cagliari, Livorno, Toulon e Centuri) sono in corso di monitoraggio e analisi presso i siti ISPRA a Livorno, INSA a Tolone e RAS a Cagliari. I risultati saranno disponibili alla fine dell'anno. Nel resto di questa Newsletter viene fornita una descrizione dettagliata delle attività pilota svolte presso ISPRA Livorno. Una descrizione simile sarà fatta nella prossima newsletter di ottobre per i test condotti a Tolone.


INDICE


EDITORIALE

Stato di avanzamento del progetto

-- Elaborati in preparazione
-- Azioni ISPRA : avvio degli impianti pilota di recupero dei sedimenti

Azioni scientifiche ed educative

-- Presentazione DISTAV a SEDNET 2019 – Dubrovnik
-- Visite al Laboratorio di SEDITERRA al DISTAV

Prospettive


Partenaires SEDITERRA

Stato di avanzamento del progetto

Elaborati in preparazione

Gli elaborati in corso di elaborazione sono i seguenti :

Elaborato T2.3.3
ISPRA LIVORNO : Trattamento di separazione granulometrica dei sedimenti e soil washing

Elaborato T2.3.4
DISTAV : Trattamento con Mycoremediation : Rapporto di sintesi dei trattamenti di Mycoremediation e valutazione, su scala di laboratorio e su 4 tipologie di sedimenti, per l'identificazione delle capacità di bioremediation di idrocarburi e di bioaccumulo di frazioni metalliche

Elaborato T2.3.5
PISA (Navicelli Spa) : Trattamento di disidratazione in geotessile e valutazione su sedimenti di canali dragati

Elaborato T2.3.6
INSA LYON (INSAVALOR) : Trattamento di calcinazione: Studio della calcinazione delle frazioni di fibre di Posidonia per determinarne il potenziale di recupero energetico e assicurarne la valutazione

Elaborato T1.5.9
Tutti i partner - Sintesi dei lavori della componente bibliografica T1



Azioni ISPRA : avvio degli impianti pilota di recupero dei sedimenti (ISPRA / INSA)

Esecuzione prove sperimentali mediante impianto pilota ISPRA

Nel mese di Dicembre 2018 sono state eseguite da ISPRA, le prove sperimentali di trattamento meccanico e soil washing mediante l'impianto pilota per il recupero di sedimenti marini, previste dal Progetto SEDITERRA.

L'impianto pilota ISPRA ha previsto il trattamento dei sedimenti dei porti di Cagliari e Livorno attraverso le seguenti azioni :

1. prima separazione di trovanti, materiali grossolani, plastiche e fibre vegetali tramite rotovaglio;

2. disgregazione tramite vibrovaglio con acqua in pressione e letto vibrante a maglie di 2 mm;

3. separazione delle diverse matrici (acqua e sedimento) e diverse granulometrie di sedimento (sabbie grossolane e fini, e frazione pelitica) tramite corpo separatore centrale costituito da due idrocicloni, due celle di attrizione per la disgregazione degli aggregati, un classificatore a spirale, e condotte di uscita dei sedimenti a differenti granulometrie;

4. decantazione dei solidi in sospensione con conseguente recupero delle frazioni pelitiche e delle frazioni liquide (acque di processo) da avviare a smaltimento.

Actions ISPRA
Stoccaggio dei sedimenti

Azioni ISPRA
Rotovaglio (sinistra) per la separazione meccanica di trovanti e materiali grossolani
Vibrovaglio (destra) per la disgregazione del sedimento con aggiunta di acqua dolce

L'impianto ha utilizzato, a ciclo chiuso, un quantitativo d'acqua necessario sia per la separazione granulometrica, sia per un primo trattamento soil washing del sedimento contaminato. I prodotti che vengono selezionati e recuperati dal trattamento sono sabbia grossolana, sabbia fine, frazione pelitica (limi/argille) e matrice acquosa.


Durante il processo di trattamento sono state prelevate numerose aliquote di acqua e sedimento per la valutazione qualitativa delle matrici trattate e per il monitoraggio ambientale delle attività di sperimentazione (Attività in collaborazione con ARPAT – Livorno). Sono al momento in corso le attività analitiche previste, finalizzate alla valutazione dell'efficienza delle operazioni sperimentali e alla qualità dei materiali separati ed all'abbattimento della contaminazione presente nei sedimenti dragati.

Azioni ISPRA
Omogeneizzazione della miscela, all'interno della pompa di rilancio e avvio al corpo separatore centrale
Azioni ISPRA
Sabbie grossolane (sinistra) e sabbie fini (destra) e frazioni liquide raccolte in uscita dal trattamento

Attività sperimentali ISPRA/INSA condotte mediante Rotovaglio per la separazione delle fibre di posidonia dai sedimenti dragati

Nei giorni 30 e 31 gennaio 2019 presso la Piattaforma CPME di Tolone sono state condotte alcune prove di separazione delle fibre di Posidonia oceanica dai sedimenti provenienti dal porto di Centuri (Corsica). La componente rotovaglio, facente parte dell'impianto pilota ISPRA ubicato a Livorno, è stata trasportata e allestita a Tolone per l'esecuzione delle attività di separazione previste.
Le fibre di Posidonia sono state separate dal sedimento anche se presenti in ridotta quantità e completamente disgregate. Sarebbe opportuno riprovare ad effettuare il trattamento con un sedimento più ricco di fibre di posidonia e meno disgregate.

Azioni ISPRA
Fasi di allestimento dell'area di trattamento
Azioni ISPRA
Fasi di lavorazione del sedimento
Azioni ISPRA
Matrici separate mediante vibrovaglio

Attività sperimentali condotte mediante lisimetri e formulazione di composti cementizi a differenti percentuali di sedimento trattato

Nell'area di prova di ISPRA Livorno sono stati utilizzati due lisimetri contenenti ciascuno circa due tonnellate di sedimenti grezzi dragati provenienti dai porti di Livorno e Cagliari. I lisimetri appositamente sviluppati per il progetto (casse di legno rivestite con una membrana di PEHD) sono stati realizzati dai tecnici ISPRA e INSA. Sul fondo sono stati posizionati strati di sabbia e ghiaia lavati per consentire il drenaggio dell'acqua di percolazione, provenienti di un sistema di irrigazone controllata, e il recupero con un sistema automatico di pompaggio. Uno strato di geotessile permeabile che ricopre gli strati di drenaggio è stato utilizzato per trattenere le particelle sedimentarie e consentire il passaggio dell'acqua di percolazione. I sedimenti contaminati (cioè grezzi) sono stati depositati nei lisimetri formati sul geotessile permeabile e livellati per creare una leggera pendenza per controllare la direzione del flusso di acqua e facilitarne il recupero in un punto specifico.
Azioni ISPRA
Realizzazione e riempimento dei lisimetri

Su ciascuno dei lisimetri è stato inoltre implementato un sistema di irrigazione ad acqua dolce controllata, configurato per raggiungere i rapporti S/L raccomandati e necessario per ottenere un numero sufficiente di percolati.
Il monitoraggio ambientale dei lisimetri, iniziato il 12 febbraio, avrà una durata di 26 settimane durante le quali saranno prelevati periodicamente campioni di acqua di percolazione da ciascun lisimetro per le analisi fisico-chimiche ed ecotossicologiche. L'obiettivo è quello di misurare l'impatto potenziale delle materie prime utilizzate e di concludere sulla fattibilità ambientale di questo metodo di recupero.
Azioni ISPRA
Particolari dell'impianto di irrigazione controllata e pompaggio acque di percolazione

Parallelamente a queste prove lisimetriche sono state formulate malte e calcestruzzi, sotto forma di lastre, da sedimenti grezzi e trattati provenienti da Cagliari e Livorno. I campioni e i controlli effettuati senza sedimenti sono stati posti in condizioni di esposizione controllata mediante periodiche annaffiature di acqua dolce e monitoraggio della qualità fisico-chimica ed ecotossicologica dell'acqua di contatto. E' stato inoltre avviato un monitoraggio geotecnico (attraverso campioni rappresentativi delle diverse formulazioni) presso il nostro partner della città metropolitana di Cagliari. L'obiettivo finale è quello di valutare la qualità dei materiali prodotti e di verificare l'efficacia del trattamento effettuato per concludere sulla fattibilità operativa e normativa di questi metodi di recupero. A seguito delle varie valutazioni effettuate, sarà normalmente possibile concludere sulla rilevanza del riutilizzo dei sedimenti portuali (senza o con trattamenti) nelle opere pubbliche, in ambienti costieri ma anche terrestri a seconda del livello di contaminazione residua.



Azioni scientifiche ed educative


Presentazione DISTAV a SEDNET 2019 – Dubrovnik

SEDNET 2019Economia circolare - I sedimenti come risorsa

I sedimenti dragati vengono spesso smaltiti in mare o sulla terra e, secondo le normative nazionali, sonoconsiderati rifiuti. Non esiste ancora nessun altro stato definito per i sedimenti dragati in tutta Europa. Di conseguenza, sono considerati uno dei flussi di rifiuti più ingombranti in Europa. Tuttavia, il sedimento può anche essere visto come una risorsa - una grande quantità di minerali o materiale da costruzione, facilmente accessibile con il trasporto su acqua in molte regioni del mondo. Ciò qualifica questi sedimenti come obiettivi prioritari per l'economia circolare e in un’ottica di valorizzazione.

Nella decima edizione della SedNet Conference, svoltasi a Genova nel giugno 2017, un'intera sessione, denominata "Sediments and Circular Economy", è stata dedicata al riutilizzo dei sedimenti e alle soluzioni e tecnologie ad esso applicate. Nonostante la consolidata tradizione di gestione dei sedimenti attraverso il loro smaltimento, diversi progetti finanziati dall'Unione Europea, come ad esempio Prisma, GeDSeT, Setarms e CEAMaS, hanno indagato sugli scenari di riutilizzo e hanno tentato di colmare le lacune tecnologiche presenti, riuscendo ad identificare opportunità di riutilizzo fattibili. I progetti attuali, come ad esempio Valse, USAR e Suricates, si basano su questo risultato e passano dai trattamenti su scala pilota in laboratorio ad una scala industriale per dimostrare ulteriormente che il riutilizzo è un'alternativa sostenibile allo smaltimento e all'estrazione di minerali.

Nell'ambito della decima edizione di SedNet, si épienamente inserita la presentazione del progetto SEDITERRA, con la descrizione dei suoi obiettivi e l'introduzione alle sue attività pilota di riutilizzo dei sedimenti dragati.

Nella undicesima Conferenza SedNet, a Dubrovnik il 3-5 Aprile 2019, la sessione "Circular economy – sediment as a resource" ha ulteriormente sviluppato questo concetto. Gli argomenti che sono stati discussi includono, tra le altre cose, il dragaggio di porti e corsi d'acqua, l'ampliamento della capacità di navigazione e trasporto sostenibile, lo sversamento e la ricollocazione dei sedimenti, il loro potenziale come risorsa materiale (ingegneria civile, produzione di cemento, architettura del paesaggio, difesa del litorale, estensione delle aree portuali, ecc.), l'applicazione in terreni dismessi e abbandonati, il ripascimento costiero, le colture energetiche, lo stato del sedimento come rifiuto, i costi diretti/economia lineare e benefici indiretti/uso del suolo, la riduzione dell'estrazione minerale, l'economia ambientale/circolare, i quadri politici che migliorano il riutilizzo dei sedimenti. Anche in questa edizione, SEDITERRA ha seguito e partecipato alla sessione cercando sinergie con altri progetti e divulgando le proprie attività.

Un'altra sessione di SedNet dedicata al riutilizzo dei sedimenti é stata la sessione speciale "Using Sediment As a Resource" dedicata al progetto europeo USAR (Programma Interreg 2seas 2016-2020).

Tutte le sessioni di SedNet 2019 :

1. Sediment management concept and sediment policy
2. Sediment quality guidance, sediment quality assessment
3. How can sediment management influence ecosystem services provision?
4. Climate change and sediments: direct and indirect consequences
5. Circular economy – sediment as a resource
6. Impacts of disturbed sediment continua and mitigation measures?
7. The impact and transport of microplastics
8. Ballast water and sediments – BWM Convention
9. Nuclear and isotopic analytical techniques in sediment analysis
10. Special Session: Cooperation – a question of common sense. Can legal steps help to enforce?
11. Special Session: Using Sediment As a Resource (USAR)

Maggiori informazioni: https://sednet.org/events/sednet-conference-2019/



Visite al Laboratorio di SEDITERRA al DISTAV - Marzo-Aprile 2019

In occasione del Tirocinio organizzato dal Corso di Laurea in Scienze Geologiche e degli incontri con gli studenti dei licei nell'ambito del Corso di Laurea in Scienze Ambientali e Naturali, i ricercatori del DISTAV hanno mostrato ai ragazzi il laboratorio di SEDITERRA e spiegato loro l'attività di mycoremediation in corso sui sedimenti di Centuri e Tolone.

Visite DISTAV
Visite DISTAV
Visite DISTAV



Prospettive

Settembre 2019


La prossima riunione COPIL/COTECH è prevista per metà settembre 2019 a Bastia

1 ottobre 2019

assises-2019
Una presentazione di SEDITERRA è prevista nell'ambito delle Conferenze nazionali sulla valutazione dei sedimenti