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La cooperazione al cuore del Mediterraneo
La coopération au coeur de la Méditerranée

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Spazio di capitalizzazione dei dati di gestione a terra dei sedimenti

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NEWSLETTER - Giugno 2020

EDITORIALE

Il progetto SEDITERRA "Linee guida per il trattamento sostenibile dei sedimenti dragati nell'area di MARITTIMO", realizzato nell'ambito del programma INTERREG Marittimo Italia-Francia 2014-2020, è stato ufficialmente lanciato il 1° marzo 2017 e terminerà il 31 ottobre 2020. Non essendo ancora terminata, a tutt'oggi, la crisi sanitaria del COVID19 che ha duramente colpito i territori italiani e francesi coinvolti in questo progetto, la durata dello stesso è stata protratta allo scopo di poterne finalizzare la chiusura, a livello amministrativo e finanziario, per tutti i partecipanti. In ogni caso, sono già disponibili tutti i risultati e mancano solo le sintesi e le raccomandazioni finali.

Lo scopo di questo progetto era quello di aiutare i committenti attivi nel campo della navigazione e altri operatori del settore a migliorare il trattamento e il riutilizzo a terra dei sedimenti raccolti nei porti e nei canali dragati, proponendo raccomandazioni e soluzioni tecniche sotto forma di albero decisionale e di linee guida, nel doppio contesto tecnico e regolamentare italo-francese.

Questa ultima newsletter sarà dedicata, essenzialmente, a un rendiconto delle proposte relative all'albero decisionale, integrando nello stesso il contributo derivante dai risultati delle diverse azioni SEDITERRA. Oltre a questa newsletter, che avrà ampia diffusione presso la rete di operatori pubblici e privati della gestione dei sedimenti, vi invitiamo a visitare il nostro sito web di diffusione e di scambio www.sediterra.net, nel quale troverete, oltre a questa newsletter, la presentazione dei partner, una vasta biblioteca di guide e di presentazioni sintetiche dei progetti e alcuni video del progetto. Non esitate a contattarci per maggiori informazioni…


INDICE


EDITORIALE

Albero decisionale

-- Situazione attuale nei territori interessati
-- Richiamo delle principali iniziative svolte da SEDITERRA e dai suoi contributori
-- Prospettive di evoluzione, compresa la possibile inclusione dei risultati di SEDITERRA nello schema decisionale

Partenaires SEDITERRA

Albero decisionale


L'albero decisionale ha i seguenti obiettivi:
Situazione attuale nei territori interessati

Lo schema qui sotto illustra in modo sintetico l'ambito normativo in cui si inseriscono i processi decisionali in materia di gestione dei sedimenti, nel contesto italiano e francese.

SEDITERRA

Dal lato italiano, è stata realizzata una valutazione integrata fisico-chimica ed ecotossicologica; inoltre, un software specificamente studiato dall'ISPRA consente di integrare i vari tipi di dati per giungere a una classificazione del sedimento rispetto a 5 diverse opzioni (A, B, C, D, E), in funzione di una scala decrescente della qualità del sedimento (e di una scala crescente dei rischi ambientali e dei vincoli di gestione). Queste 5 opzioni, che concernono l'ambiente marino, sono trattate nel regolamento DM173/2016. La gestione a terra di tali sedimenti fa capo alla normativa sui rifiuti, in particolare tramite il collocamento in discarica, mentre la valorizzazione in ingegneria civile è estremamente poco sviluppata e regolamentata e manca di prospettive.

Dal lato francese, invece, la gestione a terra fa parte, di fatto, della gestione dei rifiuti, il che pone, immediatamente, la questione dello status dei rifiuti pericolosi (17 05 05*: Fanghi di dragaggio contenenti sostanze pericolose) o non pericolosi (17 05 06: Fanghi di dragaggio diversi da quelli di cui alla voce 17 05 05), in base a 15 proprietà relative alla pericolosità, da HP1 a HP15, menzionate nell'allegato III alla Direttiva 2008/98/CE. La maggior parte di queste proprietà non si applicano ai sedimenti e la decisione è principalmente basata sulla verifica della pericolosità “Ecotossica” HP14, per la quale diversi organismi francesi (INERIS, BRGM, PROVADEMSE INSAVALOR) hanno contribuito all'elaborazione di un metodo adatto ai sedimenti.
Per i sedimenti classificati come non-pericolosi (cha rappresentano la stragrande maggioranza), la possibilità di una valorizzazione nell'ambito di alcune tecniche di lavori stradali viene trattata da una guida del Ministero dell'Ambiente francese, pubblicata dal CEREMA, nel 2011. È in corso di finalizzazione una versione di tale guida specificamente dedicata ai sedimenti. La valutazione ambientale di materiali candidati è basata, in gran parte, sulla lisciviazione e si tratta proprio del tipo di azione implementata nell'ambito del progetto SEDITERRA.

Inoltre, è stata lanciata, in Francia, una nuova riflessione per consentire l'uso di materiali alternativi (derivati dai rifiuti) nell'ambito dei lavori edilizi.
Non esistono, sino ad ora, istruzioni relative all'uso dei sedimenti nelle opere marittime. Infine, naturalmente, tutte queste disposizioni rientrano, a diversi livelli di sviluppo, nell'ambito europeo della direttiva sui rifiuti (anche in termini di abbandono dello status di rifiuto, destinato a facilitare l'accettazione degli usi), della politica ambientale europea in materia di economia circolare e del Regolamento sui Prodotti della Costruzione 305/2011, il quale promuove, nella sua settima esigenza essenziale, l'uso di materiali riciclati.




Richiamo delle principali iniziative svolte da SEDITERRA e dai suoi contributori
Le iniziative del progetto SEDITERRA si sono articolate intorno a 3 assi principali: SEDITERRA

Comunicazione e condivisione

Tale lavoro è stato finalizzato, essenzialmente, su due supporti: il sito web di capitalizzazione www.sediterra.net e le newsletter bilingui, ampiamente diffuse (oltre 4000 destinatari).
Questo sito consente anche di consultare la documentazione finalizzata (guide, metodi, feedback), lavori scientifici (pubblicazioni, congressi) e video (bilingui) a carattere pedagogico che offrono anche a un pubblico non specializzato la possibilità di approfondire le iniziative realizzate nell'ambito del progetto.
Siamo convinti che tale strumento debba continuare a vivere e ad arrichirsi anche dopo la conclusione del progetto SEDITERRA per diventare una piattaforma di scambi e di accesso all'informazione, aperta a tutti gli operatori del settore e collegata ad altre comunità scientifiche e gestionali, alle collettività, ecc. attive nel campo dei sedimenti.
Se si realizzasse il progetto di osservatorio proposto al capitolo seguente, tale osservatorio sarebbe, naturalmente, accessibile agli utenti tramite il sito.


Produzione di nuove sintesi

Il campo nel quale i partner hanno incontrato (purtroppo) le maggiori difficoltà, e addirittura ostacoli, nel corso del progetto, è proprio quello della regolamentazone della gestione e, in particolare, del trasporto, dei sedimenti. Tuttavia, tali difficoltà hanno consentito ai partner di acquisire una migliore comprensione della natura degli ostacoli da eliminare e delle piste di soluzioni da proporre. È stato effettuato, nei documenti T1.1.1 e T1.2.4, un importante lavoro di analisi e di comprensione di tali contesti gestionali e di governance.
Abbiamo persino dovuto riesaminare il programma sperimentale per tener conto di tali difficoltà, rilocalizzando alcune prove lisimetriche e mettendo in comune determinate competenze per trasferire, da una comunità all'altra, certi metodi di prova e di trattamento.
In questi ultimi dieci anni, si è spesso rimproverato ai responsabili di progetti sui sedimenti di voler riprodurre nel proprio contesto territoriale degli schemi di R&S già esplorati in altri contesti. Pur essendo vero che le problematiche relative ai sedimenti del Mare del Nord e a quelli dei canali del sud della Francia o del Nord Italia presentano alcune specificità, tale rimprovero non è totalmente ingiustificato. Sono mancati strumenti e iniziative di capitalizzazione e, soprattutto, in alcuni casi, è mancata la volontà di condivisione.
I partner di SEDITERRA hanno saputo trarre le necessatie lezioni da questi errori del passato e hanno implementato un'analisi delle esperienze acquisite nell'ambito dei grandi progetti precedenti (T1.1.2) e degli strumenti di capitalizzazione e di condivisione dei dati (in particolare il sito web di capitalizzazione www.sediterra.net e le newsletter bilingui).

La trasparenza e la condivisione sulla localizzazione dei dati relativi ai giacimenti di sedimenti dell'area studiata, tramite SIG, è l'oggetto del documento T1.3.5 SIG. Tale lavoro realizzato dalla Collectivité de Corse in collaborazione della società Natural Solutions consiste nella produzione e nella messa in linea di dati cartografici di caratterizzazione dei giacimenti di sedimenti presenti nell'area di Marittimo (Italia-Francia). La base dati creata in tal modo è stata collocata su una piattaforma web del tipo Sistema d'Informazione Geografica (SIG).

Tale interfaccia consente di utilizzare vari strati di carte, comprendenti anche informazioni estremamente precise sul livello di contaminazione di alcuni giacimenti o d'insabbiamento di alcuni porti.
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Questo tipo di strumenti può anche rivelarsi come un prezioso atout per la pianificazione e la gestione preventiva dei dragaggi, ma anche dei futuri giacimenti destinati a una determinata filiera di valorizzazione.
È stata anche sviluppata, in tale ambito, una collaborazione con i partner di Interreg Marittimo SEDRIPORT.
Infine, è stato dedicato uno specifico lavoro alla problematica delle biomasse residue a volte presenti nei sedimenti dragati (in particolare, delle fibre di posidonie), che possono costituire un ostacolo per l'impiego finale dei sedimenti. È stata anche condotta una ricerca sulla valorizzazione energetica nell'ambito della componente T2.


Progresso delle conoscenze nell'ambito del trattamento e della valorizzazione della materia e dell'energia dei sedimenti

Oltre allo stato della tecnica dei settori di trattamento già analizzato nell'ambito di precedenti progetti (disponibile nella biblioteca/guide tematiche del sito www.sediterra.net), è stata collaudata e implementata, nell'ambito del progetto SEDITERRA, tutta una serie di trattamenti e pretrattamenti:

Tali trattamenti corrispondono, in realtà, a 4 tipi di approccio complementari (derivanti, in alcuni casi, da filiere esistenti o da sviluppare):

Ciascuno di questi trattamenti è stato descritto in uno specifico documento; il documento di sintesi T3.1.1 consente di ottenere une visione globale dei metodi e dei risultati.




Prospettive di evoluzione, compresa la possibile inclusione dei risultati di SEDITERRA nello schema decisionale

Lo schema qui sotto sintetizza tutte le interazioni possibili tra le varie situazioni esistenti nel contesto francese e italiano e i risultati delle azioni SEDITERRA:

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Le principali interazioni sono:

Auspichiamo che tali miglioramenti del sistema possano avere risultati positivi e incitare nuovi partner destinatari di questa newsletter a contattarci tramite il sito web per lanciare nuove collaborazioni!